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Perché affidarsi a una Guida Alpina?

Forse hai già visto questo distintivo blu. Cosa significa?

IFMGA, UIAGM e IVBV sono l’acronimo, in Inglese, Francese e Tedesco dell’Unione Internazionale delle Guide Alpine (“Mountain Guide” in Inglese ,”Guide de Montagne” in francese, e “Bergführer” in Tedesco).

È l’associazione internazionale che raggruppa le guide alpine professionali, che hanno seguito un percorso di formazione nel rispetto degli standard minimi definiti dall’IFMGA.
L’UIAGM è stata fondata nel 1965 dalle guide alpine di Italia, Austria, Francia e Svizzera. Attualmente raggruppa le associazioni di guide alpine di oltre 20 paesi, in Europa, Asia, Americhe e Oceania, per un totale di oltre 6.000 guide.

In Italia, così come in altri paesi, le Guide Alpine sono gli unici professionisti autorizzati dalla legge ad accompagnare le persone in montagna e nelle ascensioni alpinistiche, insieme agli Aspiranti Guide Alpine (primo grado della professione di guida, ma con delle limitazioni) e agli Accompagnatori di Media Montagna (questi ultimi, conosciuti all’estero come Mountain Leader, o “guide escursionistiche”, praticano solo attività di escursionismo).Detto questo, quando scegliete di affidarvi a una guida alpina per le vostre ascensioni, state scegliendo qualcuno che:

Ha seguito una formazione lunga e difficile e delle valutazioni rigorose
Mette al primo postola sicurezza dei clienti, nonostante in montagna rimanga sempre un certo rischio residuo
Ha una grande passione per la montagna
Ama il suo lavoro
Vuole trasmettere la sua passione e vuole aiutarti a raggiungere i tuoi sogni
Considera la missione compiuta quando sorridi!
A volte, a malincuore, dice “NO”
Ha un’assicurazione di responsabilità civile verso terzi
Segue dei corsi di aggiornamento professionale continuo
Quando ha del tempo libero va in montagna per divertimento

Dopo questa breve introduzione dovresti aver capito chi siamo, cosa aspettarti da noi e, ultimo ma non meno importante, anche cosa non aspettarti da noi. A quel punto, se credi di aver trovato le persone che cercavi, continua a leggere ancora per un po’ e dacci la possibilità di spiegarti la storia della nostra affascinante e complicata professione.

Le Guide Alpine – Da dove veniamo?

È difficile stabilire quando sia nata la professione della Guida Alpina.

Nel corso dei secoli, molti uomini di montagna hanno lavorato, per “mostrare la strada” a mercanti e viaggiatori attraverso i pericolosi passi delle Alpi.

Quello che possiamo affermare con certezza è che le prime guide alpine erano per lo più cacciatori, contadini e boscaioli che vivevano sulle montagne. Conoscevano molto bene il loro territorio, così come la dura vita di montagna.

Durante il XIX secolo, la conquista delle Alpi da parte dei nobili britannici, insieme all’inizio del turismo alpino, è stata una straordinaria opportunità di lavoro per queste persone. Nonostante questo nuovo mestiere ben retribuito comportasse dei rischi elevati, l’abbandono della dura vita contadina per iniziare a fare la guida è stato sicuramente un enorme miglioramento della qualità della vita, sia dal punto di vista economico che sociale.

La prima ascensione del Monte Bianco è datata 8 agosto 1786, quando, dopo molti tentativi, il cacciatore di camosci e collezionista di cristalli Jacques Balmat, insieme al dottor Michel Paccard, raggiunse la cima della vetta più alta d’Europa.

L’anno successivo, il 3 agosto 1787, Balmat guidò lo scienziato Horace Bénédict De Saussure sulla cima del Monte Bianco, inaugurando così la sua carriera di guida e, quindi, la nascita della moderna professione di Guida Alpina.

Giovanni Battista Jacchetti, cacciatore di Macugnaga, potrebbe essere considerato la prima guida alpina italiana. Alla fine del XVIII secolo, viene menzionato come guida esperta del Monte Rosa.

Nel 1821, in seguito a un incidente in montagna in cui persero la vita le guide Pierre Balmat, Auguste Tairraz e Pierre Carrier, venne fondata la Compagnie des Guides de Chamonix, la prima società di guide alpine in assoluto, che, con i suoi 34 membri, aveva lo scopo di sostenere le famiglie delle guide morte nello svolgimento del loro mestiere e di stabilire un principio di equa distribuzione del lavoro.

Qualche decennio più tardi, nel 1850, è stata creata a Courmayeur la prima società italiana di guide alpine.

Nel 1898 le Guide Alpine della Lombardia istituiscono il primo corso di formazione per i futuri portatori e guide.

Nel 1930 in Italia nasce il Consorzio Nazionale Guide Alpine e Portatori.

Nel 1987 il Consorzio diventa Associazione Guide Alpine Italiane, all’interno del CAI, il Club Alpino Italiano.

Nel 1989 la legge italiana n.6 riconosce e tutela la Professione delle Guide Alpine.

Riferimenti:
Legge Nazionale del 2 gennaio 1989, n° 6

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